Ciao Nino, dolcissimo arcobaleno !

Probabilmente non ha mai saputo del sospirato tragitto del 778, della centrale Acea così tenera ai nostri sensi… dei dossi di via Lopresti difficili da realizzare, della travagliata storia di Piazza Vannetti, dei marciapiedi tortuosi di Decima e del Torrino che aspettano ansiosi il nuovo look… eppure era presente nelle nostre vite, nei nostri giorni confusi, nei nostri passi incerti… Nella nostra storia, in quella dei nostri nonni e dei nostri padri che parla di incontri amorosi nascosti all’ombra di una cinquecento, di passeggiate mano nella mano su un lungotevere che sprigionava luci e baci, di attimi di euforia a tavola con gli amici, tra un bicchiere di vino, pane e formaggio casereccio… Era l’ultimo volto di tutto un mondo che forse non c’è più, e che io non ho mai vissuto, ma che ho sempre respirato e assaporato nei suoi film, in quel sorriso tenero e umile, in quegli occhi accesi e vividi di intelligenza e sensibilità, in quei baffoni brizzolati che andavano a tempo con le sue bellissime parole.
Un giorno di qualche anno fa sembrava che il mondo mi stesse crollando addosso, ovunque mi girassi nulla distoglieva la mia mente da pensieri pressanti e invadenti. Ricordo di aver acceso la tv distrattamente, giravo i canali con fretta e arroganza, quando all’improvviso spunta fuori il suo volto sorridente, i suoi occhi stupiti, le sue smorfie… il suo maglione di lana, pieno di colori, di allegria… e il mio cuore ha cominciato a riprendere vita, a sbattere i suoi pugni sul mio petto addormentato… Da quel giorno l’ho sempre considerato come un dolce arcobaleno, che spunta fuori dopo una tempesta e ti riporta il sereno.
Se ne’è andato anche lui… e ha scelto un giorno particolare per farlo, lo stesso giorno in cui ci lasciò dieci anni fa Massimo… non credo si tratti di una semplice coincidenza, quei due staranno di certo escogitando qualcosa. Qualcuno dice che appena arrivato lassù, d’accordo con Massimo, ha chiamato prima il principe, poi Alberto, Vittorio, Marcello, Ugo, Aldo, Walter per realizzare l’evento teatrale dell’anno… un grande recital, finalmente tutti insieme! Angeli e santi, cittadini e cittadine, cani, gatti e altri abitanti di Paradiso Città aspettavano ansiosi questo momento…. E non ci sarà costo per il biglietto… perché non ci sarà biglietto… soltanto angeli e santi avranno un piccolo impegno da rispettare… fermare questa catastrofe di guerra e morte… altrimenti sciopero della risata!
Ciao Nino, continueremo a portarti con noi, nelle nostre beghe quotidiane, nelle cose di tutti giorni, normali o speciali che siano, sarai quel friccico nel cuore… quel fiore che nascerà ogni giorno sul nostro petto… sarai ogni giorno il nostro dolce arcobaleno.

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