Caro vecchio pino

Chissà quante ne avrà viste, sentite, sopportate… forse alla fine non ce l’ha fatta più… e si è lasciato trascinare via da un vento che per chissà quanti anni ha agitato i suoi aghi, scatenato i suoi fruscii, movimentato i suoi giorni e le sue notti…
A meno che non siamo diventati di colpo tutti distratti, indifferenti e svogliati di tenerezza… credo che il detto “ha lasciato un vuoto tra di noi…” possiamo esprimerlo anche per il nostro caro vecchio pino di Decima.
Provate questo piccolo esperimento… mentre siete assorti dalla fretta delle vostre gambe, dalla ricerca di un momentaneo parcheggio, dalle bollette che restano da pagare, dai conti veloci nel bancone della frutta e verdura, mentre scegliete i pomodori buoni per i vostri figli, o semplicemente se passate lì per caso… date un’occhiata al giardino di ingresso di via Mario Mona e di via Efrem Reatto… e soffermatevi per un po’ sul quel che resta di quel vecchio pino… E’ una radice arresa, stremata… il brutto pensiero di una vita che non c’è più. Gli altri due alberi sono rimasti soli e gli sono accanto in rigoroso silenzio, e sembrano vegliare e vigilare affinché tutti rispettino il proprio compagno.
Ma quello che forse ci consola è che il tutto sembra avere assunto i contorni di un monumento… possiamo benissimo immaginarci una piccola lapide a ricordo… come a testimoniare: “guardate che qui c’ero io e continuerò ad esserci…”
E in fondo quel groviglio di radici e terra sembra dirci anche un’altra cosa… “corri pure… sfinisciti giorno dopo giorno… ma ogni tanto fermati a riflettere… perché quello che io sono tu sarai…”.

 

 

 

Copyright © Gerry Mottola