Cammina cammina

Passeggiavo assorto nei miei mille pensieri, nelle confusioni che ti stancano e ti distraggono, che non ti fanno accorgere nemmeno di un bellissimo sorriso di un bambino che ti passa accanto, di un cagnolino che sereno scodinzola la sua felicità di essere cucciolo.
Così, a testa bassa, le mani in tasca, il freddo nelle guance e nel cuore… via, a cercare un po’ di tranquillità, senza tanta convinzione… Ma un vecchio detto dice “non tutti i mali vengono per nuocere”… e così, tra un malcapitato sasso che ha la sfortuna di incontrarmi… e una cicca ancora accesa che smette di brillare… mi fermo a riflettere sul mondo che giorno dopo giorno calpestiamo, sul catrame che ospita i nostri cammini e le nostre ruote, sulla terra che nasconde formiche,
impronte, passi dopo passi…
C’è tutto un mondo laggiù che si terrorizza al nostro passaggio, che fugge e si ripara, come nei nostri sogni da bambini… quando improvvisi e immensi meteoriti ci piovevano dal cielo… e cercavamo disperatamente un rifugio…
C’è un universo che dimora lì, abbandonato dalla nostra incuranza, dalla fretta di privarci subito delle cose che diventano inutili, che ormai sono solo d’intralcio alle nostre mani che cercano gli spiccioli in fondo alla tasca… Ora queste povere cose le ritroviamo li, ai bordi di un marciapiede… il biglietto di un autobus che ci ha accompagnato in centro, lo scontrino di un droghiere che ha soddisfatto il nostro appetito quotidiano, un pacchetto che ha ospitato venti sigarette che ci hanno aiutato a smorzare un po’ di tensione…..
Mentre giocavo con la fantasia per allontanare il giorno grigio che mi stava accompagnando….
scorgo, quasi nascosto , un libro, un piccolo libro. Mi fermo, mi chiedo se sia il caso raccoglierlo…
ma sì… la mia curiosità travalica qualsiasi apprensione… “Manuale di chimica e biologia”…
E’ un “Bignami”… il libro in miniatura a cui affidavamo la nostra poca voglia di studiare… Quel concentrato di parole ci sembrava un miracolo, un regalo. Non nascondo di averne fatto uso anch’io… per la mia “amatissima” matematica…
Ora questo libretto impolverato di smog, sfogliato, sottolineato, vissuto, sfruttato e alla fine abbandonato da qualche studente irriconoscente… sembra sofferente, deluso, cattura la mia tenerezza, le mie attenzioni. Lo porto a casa, gli do una sistemata, e lo affianco ai suoi fratellini Bignamini di ragioneria e tecnica bancaria… quel che di più bello ricordo del mio immeritatissimo diploma di ragioniere…
Ora sembra sorridente, felice di risentirsi degno della sua lode, sembra aver ritrovato il posto che gli merita…
Anche un piccolo libro ha un’anima… anche le piccole cose hanno un’anima… impariamo a non farci travolgere dai grandi progetti, dalle immense ambizioni, ma diamo un’occhiata anche ai piccoli momenti della nostra vita. Credo ne abbiamo bisogno.

 

Copyright © Gerry Mottola